Cancro al seno, Sessualità e Immagine corporea - Nella Stanza dello Psicologo
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Cancro al seno, Sessualità e Immagine corporea

La diagnosi di cancro al seno rappresenta di per sè un evento fortemente traumatico per ogni donna (vedi articolo: L’esperienza della diagnosi di tumore al seno). Molteplici sono gli aspetti che subiscono dei cambiamenti, delle trasformazioni, il corpo in primis, poi la psiche, le relazioni sociali, l’immagine corporea e la sessualità.

Dal momento della diagnosi di cancro al seno, tutto cio’ che la persona affronta in seguito è qualcosa di nuovo, di inaspettato, a partire dall’incontro con l’equipe di medici, la pre-ospedalizzazione, gli esami richiesti, il colloquio con il chirurgo che dovrà operarla e difficilmente la donna ha lo spazio per riflettere su quanto le stia accadendo. Di solito, la prima tappa, quella dell’intervento chirurgico, a seconda del tipo di intervento, rappresenta, nel vissuto della persona,  l’ostacolo più semplice da superare rispetto al resto del percorso.

I giorni di attesa spesso possono portare ansia, paura per il futuro e irritabilità; questa è la fase in cui la donna è in attesa dell’esame istologico, un periodo di tempo che varia solitamente dai 20 ai 30 giorni.

Cosa accade al termine di questo lungo percorso di terapie?

 

Molto spesso mi è capitato di osservare donne confuse, senza alcun riferimento, rimandate a casa dopo le varie cure, ma senza sapere come proseguire, colme di rabbia, dolore e allo stesso tempo con il desiderio di rimettersi in marcia e riprendersi la propria vita, accantonata per diversi mesi.

Uno degli aspetti che maggiormente ne risente di questo percorso è senz’altro la sessualità.

La donna, nel periodo successivo le cure, potrebbe sperimentare una fragilità, un’insicurezza e paura del contatto fisico mai sperimentato prima di allora.

Il seno è considerato simbolo della femminilità e della maternità anche per la funzione e i significati simbolici che riveste durante la gravidanza e il periodo dell’allattamento, pertanto, la malattia rimette in discussione l’immagine che ogni donna ha di sé.

Il cancro al seno puo’ arrecare danni alla vita sessuale delle donne che ne sono colpite e questo dipende dalle cure come la chemioterapia e la terapia ormonale (ad esempio il tamoxifene) che attaccano le basi neurobiologiche della funzione sessuale stessa.

Alterazioni dell’immagine corporea, cambiamenti nell’autostima, nell’autoefficacia, atrofia vulvo-vaginale come risultato della chemioterapia o della terapia ormonale adiuvante, perdita della libido secondaria a dispareunia, linfedema, sono comuni nelle donne sopravvissute di cancro al seno.

Il desiderio sessuale e l’eccitazione mentale subiscono una riduzione significativa nelle donne operate di cancro al seno. Nello specifico, secondo alcune ricerche, molte donne riferiscono una perdita significativa delle sensazioni fisiche. Il 44% delle donne  con una mastectomia parziale e l’83% delle donne con ricostruzione della mammella riferiscono che il piacere provocato dalle carezze è diminuito. Inoltre, vi è un altro fattore che riduce drasticamente il desiderio sessuale, ovvero il disagio indotto dalla nudità che spinge la donna a coprire il seno  dinanzi al proprio partner.

Immagine Corporea

 

L’immagine corporea, che per le donne comprende anche il sentirsi femmina e attraente, è simbolo di espressione sociale ed un modo di essere nel mondo. Il significato dell’immagine corporea come concetto, nella vita delle donne con cancro al seno, è sottolineato in molti studi di Pikler e Winterowd (2003), i quali hanno trovato che, in generale, migliore è l’immagine corporea propria,  migliore è il modo di affrontare il cancro. Le donne che hanno una migliore percezione del proprio corpo hanno alti livelli di fiducia in se stessi nell’affrontare  il cancro.

La letteratura indica che i problemi dell’immagine corporea sono influenzati dal trattamento per il cancro al seno durante il primo anno di sopravvivenza. Inoltre, le donne, che sono sottoposte a chemioterapia adiuvante rispetto ad altre terapie come l’ormonoterapia o la radioterapia, riportano più sintomi meno-pausali e problemi sessuali.

In generale, rispetto alla sessualità, studi dimostrano che ad essere maggiormente vulnerabili sono le giovani donne e le giovani coppie. Le giovani donne sperimentano uno stress emotivo più intenso delle anziane donne. I giovani mariti presentano più difficoltà di gestione delle questioni domestiche e maggiore vulnerabilità ai fattori stressanti del momento che stanno vivendo.

Cosa puoi fare per stare bene?

 

 -Parla con il tuo partner, il modo migliore per risolvere un problema è sempre quello di comunicarlo all’altro, condividerlo e affrontarlo insieme.

-Rivolgiti al tuo medico di famiglia per ricevere la terapia migliore. I problemi sessuali spesso sono dovuti ad una carenza di estrogeni, progesterone e testosterone, a causa delle cure oncologiche.

-Richiedi un supporto psicologico individuale o di coppia. L’aiuto di una persona esterna alla coppia puo’ rivelarsi importante in una fase cosi’ delicata della propria vita.

-Fai esercizio fisico giornaliero, potrebbe migliorare l’immagine corporea complessiva, l’autostima e ridurre i vissuti depressivi della malattia.

 

Dott.ssa Francesca Casamassima

3276514193

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Per ulteriori approfondimenti

Cohen MZ, Kahn DL, Steeves RH. 1998. “Beyond body image: The experience of breast cancer”. Oncol Nurs forum 25: 835–841.

Crotti N, Broglia V, Giannetti C, et al.(2006). “Tumore alla mammella: definire nuove relazione”, Ed. Editree, Monza.

Fobair P, Stewart SL, Chang S, D’onofrio C, Banks PJ, Bloom JR (2006): “body image and sexual problems in younger women with  breast cancer”. Psychooncology, 15(7):579-94.

Ganz P.A. Shag A.C. Lee J.J. et al. 1992. Breast conservation versus mastectomy: is there a difference in psychological adjustment or quality of life in the year after surgery? Cancer 1992; 69: 1729-1738

Ganz P.A. Coscarelli A. Fred C. et al. 1996. Breast cancer survivors: psychosocial concerns and quality of life Breast Cancer Res Treat 1996; 38 (2): 183-99

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Hopwood P., Haviland J., Mills J., Sumo G., M Bliss J. (2007). “Start Trial Management. Group: The impact of age and clinical factors on quality of life in early Breast cancer: An analysis of 2208 women recruited to the UK START Trial (Standardization of Breast Radiotherapy Trial)”. The Breast, 16(3):241-251.

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Pikler, V. & Winterowd, C. (2003). “Racial and body image differences in coping for women diagnosed with breast cancer”. Health Psychol 22, 632-7.

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